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Kyoto - ultimo giorno

Posted by eta on May 31, 2008 in Mondo, Nihon

Oggi si conclude il nostro viaggio in Giappone. Alla fine abbiamo inserito all’ultimo Kyoto, città che ci aveva incantati 2 anni fa.

Peccato per il tempo, pioggia a dirotto, perchè avremmo davvero voluto ripetere l’esperienza di Kyoto by bike. Meritava davvero tanto.

La città è piccola, facilmente visitabile, e davvero piena di vita.

I mille templi dislocati nei luoghi più assurdi, danno magia al luogo. Capita di svoltare un angolo nelle trafficatissime vie pedonali della zona commerciale e trovare un tempietto, così all’improvviso, o una geisha che cammina per strada o mangia un hamburger da Mac Donalds.Torre di Kyoto e templi

Arrivando a Kyoto dalla stazione, la prima cosa che ci si trova davanti è la famosa torre resa celebre da tanti cartoni animati e manga creati proprio qui.

I riferimenti alle case di animazione si trovano sparsi in tutta la città.

Insomma Kyoto rappresenta proprio la tipica città giapponese, più di Osaka o di Tokyo, a misura d’uomo, con natura ed innovazione.

Io l’adoro.

Per chi fosse interessato a visitarla, un buon posto per dormire è l’hotel della catena APA, Kyoto Eki-Horikawadori. Comodo se si arriva dalla stazione (raggiungibile a piedi in 5 minuti), è prenotabile chiamando (con skype per non spendere un capitale) e propone le comodità tipiche della catena ( tra cui un onsen sul tetto all’aperto).

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Himeji - quinto giorno

Posted by eta on May 29, 2008 in Nihon

Partiti da Koyasan ci siamo diretti alla stazione di Shinosaka da dove abbiamo recuperato le nostre valigie e ci siamo diretti ad Himeji, una piccola cittadina nella prefettura di Hyogo. Castello di HimejiLa più famosa delle sue attrattive è il castello, Himejijo, considerato il più bello tra quelli sopravissuti all’epoca feudale, risalente al periodo periodo Nanboku-ch?.

Lo splendido castello, fa parte dei patrimoni dell’umanità protetti dall’UNESCO.

La cittadina in se è davvero graziosa.

Arrivati alla stazione, abbiamo preso un bus locale che ci ha portati al Ryokan Yumenoi.

L’accoglienza del ryokan è stata splendida. Non parlano inglese ma per me che imparo il giapponese è stato elettrizante soprattutto perchè, a quanto pare, turisti occidentali non ne vedono molti e quindi erano anche loro felici di poter parlare con noi.

Siamo arrivati alle 17.30 e quindi non abbiamo ancora potuto fare giri per la città. Domani ci attrezzeremo!

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Koyasan - quarto giorno

Posted by eta on May 28, 2008 in Nihon

Il quarto giorno è all’insegna del viaggio.

Partiamo al mattino presto dall’hotel, direzione stazione di Shin-Osaka dove lasciamo le valigie nei contenitori metallici a pagamento (600 yen/giorno) per poi dirigerci alla stazione di Namba da dove parte il nostro trenino ultra regionale per Koyasan della Nankai Railways.

Il treno arriva solo fino ad un certo punto, non ricordo il nome della stazione, poi bisogna cambiare per prendere una specie di rastrelliera (tipo quella di Superga, per intendersi).

In 5 minuti si arriva a Koyasan. Da lì diversi bus partono per i monasteri.

Mount Koya

Koyasan è una montagna nella prefettura di Wakayama a sud di Osaka, famosa perchè lì si originò, attorno all’804, il Buddismo Japponese, noto con il nome di Zazen o Shingon.

Un monaco, Kukai, tornando dalla Cina, stabilì su questo monte la base per il nuovo culto.Shojoshin-in temple

Noi abbiamo deciso di avvicinarci alla vita dei monaci, anche se solo per un giorno, facendo di uno dei monasteri, lo Shojoshin-in, il nostro campo base.

Stare in un templio è un’espereienza senza eguali.

A noi è stata riservata un’intera “hanare” ossia una residenza privata, una casetta giapponese con tanto di camere (3), sala da tea, bagno in stile giapponese e giardinetto.

L’unica richiesta dei monaci è la partecipazione alla cerimonia mattutina (alle 6.30!) e noi siamo stati ben felici di parteciparvi.

Nel monastero vengono serviti i pasti in zone separate in modo da dare privacy agli ospiti. Essendo buddisti, tutti i pasti sono rigorosamente e base di verdure e molto molto particolari.

monaci

Durante la cerimonia del mattino, i monaci si riuniscono all’interno dell’area del tempio dedicata alla preghiera e leggono cantando con una nenia molto suggestiva, il libro delle preghiere.

La cerimonia dura 40 minuti circa.

Se avete intenzione di andare a Koyasan, è assolutamente un’esperienza da fare.

Dimenticavo, i monaci parlano un poco di inglese ma la lingua base resta sempre il giapponese, indispensabile per interagire.

Tutti i templi di Koyasan meritano una visita, anche solo se dall’esterno. I monaci sono molto amichevoli e felici del vostro interesse per la loro cultura e culto.

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